Luc Montagnier (premio Nobel): “il virus è nato in laboratorio e le onde 5G forse lo aiutano”.

Luc Montagnier non è un professore qualunque, bensì un premio nobel per la medicina, e le sue parole non possono, quindi, essere sottovalutate.

O no?

Io direi di no.

Vero è che fu premio Nobel nel 1986 per la scoperta dell’Hiv, ma negli ultimi 20 anni è stato al centro di costanti polemiche per avere assunto posizioni sempre molto (troppo?) discutibili.

Nel 2010, dichiarò che sarebbe possibile estirpare l’HIV con una giusta alimentazione, diminuendo lo stress, lavandosi di più e migliorando la flora intestinale.

Idee molto bizzarre ma, soprattutto, mai dimostrate.

Durante un’intervista alla nostra trasmissione “Le Iene” affermò che anche un bacio profondo poteva essere causa di trasmissione dell’HIV, o anche un semplice starnuto; anche queste cose non sono mai state dimostrate.

La stessa lega italiana per la lotta contro l’AIDS replicò che si trattava di farneticazioni.

Montagnier è attivamente impegnato nella diffusione dell’omeopatia, che è considerata una pseudoscienza senza fondamento (in Inghilterra, è stata messa al bando in quanto considerata una truffa).

Infatti, nessun esperimento ha mai dimostrato l’efficacia di questo placebo.

Nel 2011, la rivista Journal of Physics, che non gode di buona reputazione scientifica, ha pubblicato uno studio di Luc Montagnier sulle onde elettromagnetiche dell’acqua; studio poi giudicato privo di validità scientifica poiché carente riguardo al protocollo sperimentale, alle apparecchiature usate, alle semplici basi teoriche.

Montagnier ha affermato a più riprese come la papaya contenga presunte sostanze benefiche utili a contrastare la SARS e perfino il morbo di Parkinson.

Nel 2003 affermò di aver condiviso la sua cura a base di papaya con l’allora pontefice Giovanni Paolo II, che soffriva di una grave forma della malattia neurodegenerativa.

Tali affermazioni non hanno però mai avuto riscontro oggettivo, in quanto Montagnier non ha mai pubblicato alcuna ricerca in proposito.

A partire dagli anni 2010 Montagnier ha espresso varie considerazioni sui vaccini e sul loro utilizzo, spesso in maniera critica, senza però mai pubblicare alcun studio e senza alcun serio controllo scientifico di supporto alle sue dichiarazioni.

Montagnier ha esternato, in vari convegni organizzati da no-vax, dubbi riguardo alla sicurezza dei vaccini, che secondo lui potrebbero addirittura portare all’autismo.

Anche in questo senso non ha mai pubblicano nessuno studio a sostegno delle sue tesi.

Quindi, quando ascoltate la seguente intervista, sappiate che stiamo parlano di una persona che va in giro da 20 anni a raccontare tesi prive di alcun riscontro scientifico.

Sappiate anche che ci sono 2 studi scientifici che smentiscono la teoria enunciata in questa intervista:

Il primo, pubblicato il 14/2 su Emerging Microbes & Infections, si intitola “HIV-1 did not contribute to the 2019-nCoV genome” e smentisce di fatto il legame tra il nuovo Coronavirus e l’HIV.

Il secondo, una la rivista Nature Medecine, che smentisce l’ipotesi della fabbricazione in laboratorio del SARS-CoV2.

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