Romina Power: “ci usano come cavie per il 5G e nessuno si oppone”

Romina Power ha pubblicato, sul suo account di Instagram, un post contro il 5G in cui, senza mezze misure, scrive:

“Ci stanno usando come cavie per sperimentare questa nuova tecnologia.”

Romina Power

Scrive che negli Stati Uniti qualcuno “si sta facendo giustizia da se”, sparando alle antenne 5G, mentre da noi non se ne parla e le cose vanno avanti indisturbate.

Ci sono cinque cose sicuramente vere, in queste affermazioni:

1. Importanti scienziati come Ernesto Burgio hanno denunciato pubblicamente che il 5G non è stato collaudato e potrebbe essere pericoloso.

2. In tutto il mondo la gente ha una paura crescente del 5G

3. In molti paesi ci sono state proteste

4. E’ vero che in Italia non ci sono state prese di posizione convincenti da parte di partiti, sindacati o ONG

5. E’ (tristemente) vero che negli Stati Uniti non mancano le armi per sparare, alle antenne come a qualsiasi altra cosa, con una certa tendenza “a farsi giustizia da se”, visto che sono il paese occidentale a più alto tasso di omicidi.

Ma questa è un’altra storia.

Tornando al 5G, le crescenti proteste dimostrano che c’è paura e diffidenza verso questa nuova tecnologia, ma non dimostrano che sia fondata.

Potrebbe essere una delle frequenti psicosi di massa dei nostri tempi, basate spesso su fake news.

Del resto, da sempre, l’essere umano ha paura dell’ignoto; un tempo, fino a tutto il medio evo, avevamo timore di navigare verso ovest poichè eravamo convinti che, a un certo punto, dopo le Colonne di Ercole, il mare finisse e le navi precipitassero nel vuoto eterno.

Oggi, la stessa paura dell’ignoto potrebbe non farci navigare in 5G.

Nel Medio Evo si pensava che oltre Gibilterra (le Colonne di Ercole) il mare finisse e le navi sarebbero precipitate nel vuoto

In fondo, domandiamoci, che titolo ha Romina Power per parlare di 5G?

Voglio dire, certamente, parliamo di una persona di grande successo, che tuttavia deve la sua fama alle proprie capacità come cantante, attrice, doppiatrice, perfino scrittrice…

…Ma, insomma, non risulta che abbia competenze in materia di elettromagnetismo.

Infatti, molti -serissimi- scienziati sostengono che del 5G non sappiamo abbastanza e che è necessario approfondire prima di immetterlo massivamente sul mercato (come invece si sta facendo), ma nessuno di loro ha detto di possedere prove che sia effettivamente dannoso.

E’ importante sottolinearlo dato che la stessa Romina Power, poche ore dopo la pubblicazione del primo post, ne ha pubblicato un secondo in cui afferma che sono state le antenne del 5G a uccidere uno stormo di uccelli a Roma.

“Non e’ strano. Sono le onde elettromagnetiche provenienti dalle torri 5G, loro muoiono subito, noi moriremo lentamente. “

Romina Power

Questa, purtroppo, è una fake news.

E dico purtroppo non perchè volevo morire lentamente ma perchè mi spiace che sia una fake news.

Io sono tra coloro che sono convinti della necessità di approfondire le conoscenze che abbiamo su questa tecnologia, ma notizie come questa non aiutano la causa che vorrebbero difendere, anzi.

Quando poi la gente scopre che la notizia è falsa, è portata a credere che tutta la contrarietà al 5G sia basata su falsità.

Uccelli morti a Roma

Quindi, a suon di fake news, si aiuta il nemico che vorresti combattere.

Gli uccelli di Roma sono stati uccisi dalla caduta di una pianta durante una giornata di vento molto forte, come testimoniato dai Vigili del Fuoco accorsi sul luogo (accorsi per le piante cadute, ovviamente, non per gli uccelli).

Del resto, anche per logica, se le antenne 5G fossero in grado di eliminare in un batter d’occhio uno stormo di uccelli, come una sorta di arma aliena, magari emettendo un rumore sinistro come i tripodi di “La guerra dei mondi”, probabilmente staremmo assistendo a una pioggia di volatili in tutto il mondo.

Il 5G come i laser dei tripodi de “la guerra dei mondi?”

A tal proposito, è una fake news anche una notizia simile, data in Belgio.

In un parco dell’Aja, sono morti 297 uccelli, ma in quella zona non si stava facendo alcuna prova di antenne 5G.

Gli uccelli potrebbero essere morti avvelenati o intossicati, ma certamente non a causa di una tecnologia umana e, per quanto ne sappiamo, neppure aliena.

In un terzo post, Romina power afferma anche che:

La Svizzera ha bloccato il 5G in quanto estremamente nocivo alla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante.

Romina Power

Questa non è propriamente una fake news, ma una approssimazione, oppure un’informazione parziale, che comunque ottiene di distorcere la realtà.

Sul sito di Swisscom, la principale compagnia elvetica, c’è scritto: “5G ora in tutta la Svizzera”

E ancora: “La rete migliore. Adesso con il 5G. Il 5G la rende più veloce, affidabile e performante che mai. E questo apre nuove opportunità. Per la società in cui viviamo. Per l’economia. Per tutta la Svizzera. “

La Svizzera non solo non ha fermato il 5G, ma è particolarmente avanti nella sua introduzione in modo capillare, tant’è vero che, sempre sul sito di Swisscom, troviamo scritto:

“Stiamo installando il 5G contemporaneamente nelle città, in campagna e in ogni angolo del paese. In tutta la Svizzera già il 90% della popolazione è servito dal 5G.”

Tuttavia, è vero che Financial Times, il 12 febbraio 2020, ha effettivamente pubblicato un articolo in cui si parla di un blocco delle autorità sanitarie elvetiche su un particolare sistema del 5G.

Le autorità svizzere hanno effettivamente fermato il beamforming, un dispositivo di indirizzamento delle onde del 5G, in attesa di maggiori controlli, ma per il resto la rete 5G rimane accesa e funzionante.

Quindi, qualche dubbio sul 5G le autorità elvetiche lo hanno sollevato, come del resto molti scienziati.

Sul sito dell’UFAM (Ufficio Federale dell’Abiente Svizzero), si trova un documento, dal titolo “Presa di posizione comune UFAM/UFCOM”, datato 3 maggio 2019, che recita testualmente:

“Dal punto di vista della Confederazione, l’attuale discussione politica è importante poichè sussistono di fatto riserve e insicurezze in merito al 5G e alla telefonia mobile. Le autorità devono esporre i fatti e spiegare alla popolazione gli aspetti inerenti al 5G e quelli estranei”

Concludendo, sul 5G è certamente il caso di approfondire e indiscutibilmente appare “curioso” che, in Italia, non ci siano state commissioni indipendenti di verifica di questa nuova tecnologia, se non altro per tranquillizzare la popolazione.

Trattandosi di un giro d’affari ipermiliardario, il più importante del pianeta, è chiaro che sorgano dei dubbi, ma sono sicuramente state messe in giro voci errate, che hanno tratto in inganno anche la grande Romina Power.

Pensi che il 5G sia più un'opportunità o più un rischio?

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Alberto Bonomi per aritos.it