Roger Bacon, un genio

«Arriveremo a costruire macchine capaci di spingere grandi navi a velocità più forti che un’intera schiera di rematori e bisognose soltanto di un pilota che le diriga.

Arriveremo a imprimere ai carri incredibili velocità senza l’aiuto di alcun animale.

Arriveremo a costruire macchine alate, capaci di sollevarsi nell’aria come gli uccelli»

Roger Bacon

Cosa c’è di così strano nelle affermazioni qui sopra?

Apparentemente nulla, se non fosse che Roger Bacon è vissuto nel 1200.

Nato presumibilmente nel 1214 e morto nel 1294 in Inghilterra, fu frate francescano, teologo, studioso, considerato una delle menti più aperte del suo secolo, capace di immaginare l’inimmaginabile, cioè cose che effettivamente sono poi state inventate 2, 3, 5, 8 secoli dopo la sua morte.

Anarchico e determinato, si inimicò i poteri a cui avrebbe dovuto sottostare, arrivando a compiere scoperte eccelse e ad avvicinarsi a molte altre.

Fu maestro nella matematica, nella chimica, Nell’astronomia.

Seppe anticipare invenzioni come il microscopio, il telescopio, gli occhiali, le auto, gli aerei e le navi a vapore.

Il tutto, vivendo nel medio evo, il periodo più infelice per una mente vivace, dove il pensiero comune era che tutto dovesse essere accettato come era e fosse immutabile.